BLOCCO OPERATORIO E STERILIZZAZIONE – OSPEDALE di SONDRIO
COMMITTENTE |
INFRASTRUTTURE LOMBARDE s.p.a. |
IMPORTO A BASE D’ASTA: |
€ 7.520.120,27 |
Il Presidio Ospedaliero di Sondrio (408 posti letto) è costituito da 3 padiglioni principali individuati come Padiglione Est, Padiglione Nord e Padiglione Sud, oltre a manufatti di complemento.
La struttura edilizia e’ un organismo composito, costituito da tipologie edilizie di differente epoca storica e di diversa morfologia planimetrica.
Il nuovo corpo di fabbrica sarà dotato di 8 sale operatorie e sottostante sterilizzazione a servizio dell’intero nosocomio.
La genesi della geometria planimetrica dell’intervento è stata dettata dai confini strutturali e di proprietà dell’area, per tanto a est i progettisti hanno tenuto conto della preesistenza dell’edificio neoclassico adibito ad ingresso principale del complesso ospedaliero, mentre su Via Stelvio è stato scelto di sfruttare la superficie edificabile sino al confine con il marciapiede pubblico, sostituendo con il nuovo corpo di fabbrica, la recinzione esistente che delimita l’area ospedaliera.
Le scelte architettoniche dell’alzato “fuori terra” riguardano solo limitatamente lo sviluppo dell’edificio che per la maggior parte vede una estensione entro terra, quindi non visibile in esterno.
Affinché la parte visibile colloqui al meglio con le preesistenze, in particolare l’edificio neoclassico dell’ingresso, si è optato per una soluzione morfologicamente lineare divisa in due partizioni di cui un coronamento sporgente di materiale diverso dall’alzato che ricuce l’attacco a cielo del nuovo intervento, identificandolo come elemento nuovo ma in diretta comunicazione con l’esistente.
Relativamente basso rispetto allo skyliner del contesto, il Blocco operatorio forma su Via Stelvio il nuovo fronte ospedaliero che riqualificherà anche attraverso l’utilizzo di punti luce, il fronte principale.
La scelta dei materiali in esterno ha tenuto conto dell’ambiente circostante in cui si interviene, in particolare, come già sottolineato, il rapporto con l’edificio neoclassico del 1800 che presenta, a livello di finiture esterne, un intonaco giallo ocra carico, per le pareti; colonne in granito e cornici di nuovo intonacate in bianco per evidenziare l’ordine architettonico classico.
Lo stesso criterio, rivisitato in chiave razionalistica, è stato applicato alla “cornice” di coronamento del nuovo corpo di fabbrica che sarà composto da un carter in GFRC (glass fiber reinforced concrete) -cemento rinforzato con fibra di vetro- colore in pasta tendente al bianco. Mentre lo spiccato da terra sarà intonacato e tinteggiato con pitture al quarzo di colore “giallo ocra scarico” per non appesantire ulteriormente il contesto di colori sovrabbondanti, al fine di ottenere un risultato il più possibile sobrio ed elegante. Anche il gruppo frigo, posizionato in copertura per esigenze impiantistiche, sarà mitigato visivamente da un sistema di lame orizzontali in GFRC come proseguimento alleggerito che sale verso l’alto del sistema di coronamento del nuovo corpo.
Il tetto giardino in copertura svolgerà il compito di restituire alla cittadinanza il verde preesistente nel lotto e attraverso un sistema di sistemazioni esterne in legno (materiale caldo ed accogliente) offrire una piazza esposta a Sud da sfruttare per passeggiate e tempo libero.
Per ciò che concerne la distribuzione interna, è stata prediletta una disposizione polare delle sale operatorie in modo tale da collocare al centro del reparto il controllo infermieri e concentrare la funzione di risveglio in un unico ambiente, così da ottimizzare l’attività del personale medico ed infermieristico.
Lo studio della migliore configurazione dei percorsi ha doverosamente preceduto l’individuazione del layout dei singoli servizi: percorsi chiari, brevi e obbligati sono infatti la chiave di una gestione delle attività ordinata, efficace ed efficiente, soprattutto in termini di unità di personale necessario. Sono stati distinti rispettivamente: percorso d’emergenza con i principali reparti del nosocomio, percorsi sporchi e puliti, flussi del personale, merci in entrata e in uscita. Il percorso sporco perimetrale copre funzionalmente la raccolta dei residui da bonificare provenienti dalle sale operatorie e si collega direttamente con la sterilizzazione ubicata al piano interrato contiguo al blocco operatorio. La distribuzione funzionale del reparto di sterilizzazione deve contribuire alla garanzia di un prodotto in uscita dal processo che risponda alle caratteristiche di sterilità e di qualità richieste dalle norme europee, pertanto si è rivolta anche particolare attenzione alla identificazione e alla separazione dei flussi, Il criterio generale perseguito è stato quello di collocarli in aree distinte per non creare intersezioni fastidiose e poco gestibili sia come lavoro che come igiene.