RESTAURO E RIFUNZIONALIZZAZIONE DEL PALAZZO DELLA CIVILTA’ ITALIANA – EUR ROMA (I) 2007 Appalto concorso
COMMITTENTE |
EUR S.p.A. |
RAGGRUPPAMENTO OFFERENTE: |
ATI: C.C.C. Consorzio Cooperative Costruzioni (Mandataria) - Geo Costruzioni Srl (Mandante) |
PROGETTAZIONE: |
STS S.p.A., Studio Croci & Associati (consulente progetto strutture) |
IMPORTO A BASE D’ASTA: |
€ 15.974.000 |
Il progetto è stato sviluppato ponendo come motore principale le richieste della committenza espresse da EUR S.p.A. che ha bandito un “appalto-concorso” per l’esecuzione dei lavori necessari alla ristrutturazione e la riqualificazione funzionale dell’edificio sito in Roma - quartiere EUR, denominato “PALAZZO della CIVILTA’ ITALIANA”.
L’edificio – destinato a contenere, musei, gallerie, collezioni, manifestazioni culturali, uffici direzionali, sale conferenze e gallerie commerciali – rientra tra quelli di interesse culturale e dunque per esso si applicano le disposizioni contenute nel Dlgs. n. 42, del 22/1/ 2004, “Codice dei beni culturali e del paesaggio”.
Naturalmente la necessità di adeguare un edificio pregevole per Arte e Storia alle normative e alle funzioni specifiche (impiantistica sofisticata, adattamento alla multifunzionalità degli spazi etc.) ha richiesto adeguamenti sostanziali senza peraltro danneggiare le componenti edilizie protette da vincolo (pavimentazioni, rivestimenti, strutture etc.). Si è cercato, dunque, di mettere in evidenza le più pregevoli soluzioni architettoniche e strutturali che collocano temporalmente il manufatto alla fine degli anni ’30, prevedendo una serie di interventi di consolidamento delle strutture di solaio, di restauro e manutenzione delle componenti edilizie unitamente all’implementazione di impianti ad alta tecnologia. Mediante un appropriato insieme di elementi di natura edile ed impiantistica si è pertanto voluto perfezionare un elemento immobiliare in grado di permettere utilizzi che possono mutare nel tempo e nello spazio.
Nell’ottica di configurare, come per altro il bando sottolinea, il Palazzo della Civiltà Italiana come un polo di interesse culturale, architettonico e tenendo in considerazioni gli accordi intercorsi tra EUR SpA e il Ministero dei Beni Culturali e Ambientali riguardanti la sistemazione degli uffici distaccati della Discoteca di Stato e del Museo dell’Audiovisivo in alcuni locali situati all’interno del Palazzo della Civiltà Italiana, l’intervento progettuale si articola in una serie di operazioni volte ad una ristrutturazione generale che ha come obiettivo quello di rendere vivo ed economicamente autosufficiente l’edificio consentendone il suo utilizzo attraverso locatari di livello che ne garantiscono uniformità di allestimento. A tale proposito l’approccio progettuale è finalizzato all’aspettativa di EUR S.p.A. di individuare un sistema di utilizzatori che materializzino un sistema di attività culturali e commerciali tali da costituire un polo attrattivo.
Il criterio generale adottato per la progettazione degli interventi muove dal presupposto, contenuto nei documenti programmatici a base di gara, di mantenere immutata l’immagine che costituisce ormai da decenni il paesaggio urbano di questa parte di Roma. I lavori previsti per la ristrutturazione e riqualificazione funzionale dell’edificio oggetto di questo appalto costituiscono di fatto la prosecuzione di un piano di intervento già in atto articolato in tre fasi distinte, di cui questo progetto ne costituisce la fase intermedia, che sarà seguita da successivi interventi oggetto di altri appalti finalizzati al completamento ed all’eventuale cambio di destinazione d’uso proposti dall’Ente Committente, con l’obiettivo di restituire alla collettività un edificio abitabile, economico, utilizzabile, fruibile. Non più un simbolo solo oggetto di pubblicazione su libri e riviste, ma opera d’arte disponibile ed utilizzabile, dotato di impianti e di tecnologie che permettono una fruizione sostenibile da parte di futuri utilizzatori.
Altri interventi hanno interessato a rendere fruibile il terrazzo in copertura (dalle particolari valenze panoramiche) con l’inserimento di due ascensori realizzati in vetro e acciaio, che permettono sia il raggiungimento della terrazza sia la vista di allestimenti previsti all’interno dell’edificio. Nell’ambito del progetto di ristrutturazione dell’edificio, è stata infatti recuperata sia l’idea di una terrazza panoramica (Roof garden) sulla copertura, sia l’idea di creare un ristorante che diventi punto di riferimento della cucina tradizionale delle Regioni italiane, anche se l’allestimento degli spazi non costituisce oggetto del presente appalto.