PROGETTO DI REALIZZAZIONE DI UNA RESIDENZA UNIVERSITARIA – Quartiere Bolognina, Bologna (I) 2009-2011
COMMITTENTE
ER.GO Azienda Regionale per il Diritto agli Studi Superiori
PROGETTAZIONE A.T.I:
STS S.p.A. (Mandataria), TECNICOOP Soc.Coop. (Mandante)
PROGETTAZIONE:
STS S.p.A., Studio Croci & Associati (consulente progetto strutture)
IMPORTO LAVORI:
€ 15.300.000


Lo studentato occuperà un intero isolato tra quelli previsti dal Piano Particolareggiato di iniziativa pubblica denominato R5.2 Zona Navile. Si tratta del più recente fra i piani attuativi del P.R.G. di Bologna, approvato nel luglio del 2006, che rIdisegna l’intera area di circa 30 ettari dell’ex Mercato Ortofrutticolo. Questa localizzazione, prevista per il nuovo studentato, lo colloca entro uno degli ambiti urbani di maggiore pregio fra tutti quelli di prossima attuazione.
Alla facile accessibilità di cui gode il nuovo quartiere si aggiunge un sistema della mobilità interna particolarmente curato per di garantire obiettivi di rispetto ambientale, di sicurezza, di riservatezza, con piste ciclabili e con percorsi a prevalente destinazione pedonale, in grado di collegare tutte le residenze con i servizi e con le grandi aree attrezzate a verde pubblico.

Lo studentato, si pone all’estremità nord occidentale del quartiere, proprio a confine con il grande parco pubblico che lo delimita e con il fronte orientale affacciato su una delle piazze previste nel nuovo sistema urbano. Lo studentato, con i suoi 6.500 mq di superficie utile netta, è parte degli oltre 92.000 mq di Su che il Piano destina alla residenza, oltre all’Ostello della gioventù, previsto per 2.000 mq, ai pubblici esercizi, agli uffici, al commercio, ecc., che si svilupperanno per ulteriori 17.000 mq e senza dimenticare la Sede Unica degli uffici comunali, in fase avanzata di realizzazione, con 33.000 mq di superfici utili. Questa scelta localizzativa favorisce l’integrazione della residenza studentesca con il tessuto sociale, i servizi, la città.  Il progetto preliminare forniva un chiaro inquadramento tipologico dell’organismo, frutto di un intenso lavoro preparatorio con la committenza, e prefigura numerose soluzioni per il perseguimento degli obiettivi di compatibilità ambientale, di contenimento dei consumi energetici, di elevato comfort abitativo. Il progetto preliminare ha determinato che i posti alloggio fossero 240, limitando la tipologia residenziale alberghiera a 55 posti, prevedendo minialloggi per 85 posti e grandi nuclei integrati per 100 posti, per un totale di 4.800 mq di superfici utili nette, destinando quindi alla funzione residenziale in senso stretto quasi il 74% dell’intera disponibilità urbanistica.
Il passaggio dal preliminare al definitivo ha comportato un approfondimento di alcuni degli elementi e un significativo nuovo orientamento circa alcune scelte organizzative e gestionali. Si è stabilito di tenere all’interno della struttura tutte le attività collettive di servizio, così da consentirne un controllo agevole ed una gestione facile ed economica e si è scelto di realizzare un importante servizio di ristorazione, funzionalmente e gestionalmente autonomo rispetto alla residenza, aperto all’uso anche dell’altra popolazione studentesca e alla città.
A partire da questo nuovo orientamento è stato possibile, contenere gli spazi destinati alla distribuzione ed eliminare i ballatoi aperti, che del progetto preliminare parevano costituire un limite difficilmente superabile. L’intenzione è stata quella di volere realizzare un organismo edilizio fortemente aperto alla città e sufficientemente chiuso per garantire i necessari livelli di sicurezza, riservatezza e controllo. Dalla strada residenziale a sud del lotto si deve poter passare attraverso l’edificio per raggiungere il parco pubblico; il fronte est dello studentato costituisce uno dei lati di una piazza di forma triangolare,  affacciata a nord verso lo stesso parco urbano.

Lo studentato è e deve essere, prima di tutto, una residenza, quindi è anche una residenza collettiva. Se all’interno dell’Università, ma non meno all’esterno in una città come Bologna, sono numerosissime le occasioni che favoriscono integrazione e socialità, qui nello studentato deve essere posta la massima attenzione e cura per garantire i necessari livelli di privacy propri della residenza. Lo studentato si rivolge quindi alla tipologia dei grandi condomini urbani, come quelli che gli sorgeranno accanto. Dal corridoio vetrato che fiancheggia il porticato esterno, si accede ai due corpi scala con ascensore che servono i nuclei residenziali integrati; salendo direttamente dall’atrio ai piani superiori raggiungiamo invece i percorsi che danno accesso alle camere, ai mini alloggi e ai nuclei residenziali più piccoli. La particolare conformazione del lotto consente di realizzare uno spazio all’aperto protetto dal rumore stradale, grazie alla barriera acustica prevista nell’ambito delle opere di urbanizzazione primaria, che sarà direttamente accessibile dagli spazi collettivi e ne costituirà una naturale estensione La forma del lotto e la conseguente sagoma del corpo di fabbrica rappresentano un invito ad entrare all’interno del complesso: dalla strada, senza soluzione di continuità, si procede verso nord fiancheggiando lo studentato lungo il corpo ad ovest, protetti da un porticato che ci conduce fino al parco, che costeggia una piazzetta alberata di circa 1.000 mq. Sul vertice nord si trova l’ingresso dello studentato, lungo il porticato, attraverso una parete vetrata sono visibili una prima serie di porte che danno accesso ad un piccolo nucleo di camere destinate agli ospiti non permanenti della struttura. Più oltre, sono visibili le zone riservate allo studio, ai seminari, all’intrattenimento collettivo, al gioco, all’attività fisica.
La residenza per studenti deve rispondere a requisiti di massima manutenubilità, durabilità e sostituibilità dei materiali e componenti e di controllabilità nel tempo delle prestazioni, in un’ottica di ottimizzazione del costo globale dell’intervento. L’obiettivo dichiarato di ottenere il Certificato Energetico Casa-Clima nella Classe A_Plus , ha costituito riferimento per ogni aspetto progettuale, imponendo la necessità di pervenire alla effettiva integrazione di ogni scelta tipologica, morfologica, dimensionale, tecnologica, estetica.

Tutti i materiali ed i componenti edilizi ed impiantistici proposti, analizzati e stimati economicamente in questa sede sono improntati a comuni caratteristiche di semplicità, sicura reperibilità, durevolezza, efficienza costante nel tempo, facilità di intervento manutentivo e/o sostitutivo.
La totale modularità delle componenti sistema edilizio permetterà nel corso della futura gestione, eventuali interventi anche di rifunzionalizzazione complessiva di interi settori residenziali, senza che ciò comporti modifiche o integrazioni a livello strutturale e con interventi minimi e già anticipatamente messi in conto a livello impiantistico. Le soluzioni tipologiche e distributive che il progetto propone e che hanno inteso proprio ottimizzare il complesso sistema di interrelazioni che lega fra di loro esigenze a volte conflittuali quali sono il rispetto dei vincoli morfologici imposti dal Piano, l’accessibilità, la riservatezza, la sorveglianza e il controllo.